sabato 11 giugno 2016

ABSIT REGALPETRA!!!
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La cruci e lu Giglia
Lu sceccu e la paglia
Messana e' felici
Chi cori d'amici !
Picuni chi scava
Sutterra la fava
Bongiornu sbadiglia
Arrutta Maniglia
Guaglianu ci sguazza
Patruni di chiazza
Marturana fa nenti
Si Miliu e' cuntenti
Lauricella u cumpagnu
Pinzioni e guadagnu
Miliutu scappa' ?
A tutti lassa'
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Icastici versi dell'ispirato poeta in vernracolo Giovanni Salvo. Complimenti Giuva': in scorrevole parodia hai saputo scolpire l'attuale metastasi politica racalmutese. Governati come ora siamo da un usciere LSU del pomposasamente detto Museo Chiaramontano, in evidente conflitto d'interesse dunque, con una minoranza carnezziera che deve evitare il recupero della VERA evasione del padre del suo padre-padrone, con presidentesse che inventandosi ridevoli ermeneutiche giuridiche, dopo il lauricelliano manipolato bilancio, intendono recuperare i soldi a compenso delle tassabili ville dei suoceri peraltro sonoramente evase, con sindaci putativi, con rissosi cognati di sindaci imputabili con faccendieri del collabente mercato immobiliare. con pigmalioni in debito con lo Stato per milioni di Euro. con il duo Fasano già targati onorevoli PCI che stabiliscno scelte di uomivi e progetti come loro più aggrada, con il povero maniglia ormai esautorato dal risorto PD agrigentino (si fa per dire), con una maggioranza quadrispaccata, con il nulla vociante insomma, ma con feste alla fascia tricolare ricorrenti e col circolo Unione beneficato non si sa a che titolo dal Presidente (dicono) dell'illiquido Unicredit. E questo sapidamente magistralmente concisamente beffardamente Giovanni Salvo ce lo canta nei sopra esteri versi in bel dialetto racalmutese. Absit Regalpetra.
Calogero Taverna

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