sabato 20 gennaio 2018

Dispersi 1917 - soldato - Sardo Salvatore nato a Racalmuto il 30 giugno 1896 - arruolato nel 222° Rgt. Fanteria Brigata Ionio - disperso il 14 maggio 1917  - Monte Santa Caterina  -  Medio Isonzo

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Soldato Sardo Salvatore di Sardo Calogero e di Maria Mantione, battezzato il primo luglio 1896
 
 

 

 

 

Fanteria - 221° e 222° reggimento, brigata Ionio



Scheda

Costituita nell'aprile 1916 dai depositi del 3° e 48° Fanteria.
Anno 1916
La Brigata raggiunge all'inizio di aprile la zona di guerra dalle sue sedi del Meridione, dislocandosi tra Lamon, Arsié e Feltre (nel Bellunese) a cavallo del torrente Cismon. Nella seconda metà del mese gli uomini sono in Trentino, nella regione di Strigno, quindi tra il 22 e il 23 aprile sono operativi tra Ronchi Valsugana ed il Vallone del torrente Ceggio.
Il 15 maggio lo Stato Maggiore austriaco dà il via alla Strafexpedition: l'offensiva sugli Altipiani è preceduta in questo settore da un intenso bombardamento nella zona del Monte Collo, che gli invasori attaccano a fondo penetrando sino alle posizioni di quota 1822. La reazione della "Ionio" nei giorni successivi permette la riconquista della linea perduta e la respinta di ulteriori sortite nemiche. A causa degli avvenimenti nei settori laterali, però, la Brigata è costretta a ripiegare: il 20 maggio è a Campestrini, quindi nei pressi di Ospedaletto, Villa Agnedo e Pieve Tesino. Il 25 la truppa riceve l'ordine di scacciare il nemico dalla linea che da Spera va al Monte Levre: il nostro primo nucleo è ostacolato a Carzano, un secondo invece cattura soldati avversari a Strigno.
Nella prima metà di giugno diverse puntate contro il nemico sono tentate verso Scurelle, sulla linea del torrente Maso. Il 17 giugno ogni operazione viene sospesa: pur non avendo portato ad alcun tipo di vantaggio territoriale, esse hanno avuto il merito di sottrarre forze austriache al settore degli Altipiani.
Sino alla prima metà di agosto la Brigata rimane in questa zona: il 221° nei pressi di Samone, il 222° tra Spera, Burlon e Forcella Tesina. Raccoltasi quindi a Pieve Tesino, da qui la "Ionio" comincia il suo trasferimento verso Gorizia. A metà del mese, alle dipendenze della 45a divisione, alcuni reparti del 221° reggimento sono in linea a Snesatno (sotto Kojsko / Quisca), mentre il 222° è dapprima allo sbocco del torrente Piumizza (sl. Pevnica; indicato come Peumica nel riassunto dell'Ufficio Storico) verso quota 85, quindi nelle trincee del colle Santa Caterina (sl. Kekec / Sv. Katarina).
Per il resto dell'anno gli uomini – ora agli ordini della 10a divisione – si alternano in linea su questo tratto di fronte, impegnati in operazioni di pattugliamento.
Anno 1917
Fino al marzo i reggimenti continuano ad alternarsi in linea nei tratti di fronte a loro rispettivamente assegnati, poi il 221° è tradotto sulle pendici del Monte Sabotino, dove si riunisce al 222°. Alla fine del mese la Brigata è sostituita in linea per usufruire di un periodo di riposo e di riordino nei pressi di Imerje, ma già tra il 5 ed il 7 maggio i suoi reggimenti sono richiamati all'azione in vista della X battaglia dell'Isonzo. Fra il 14 ed il 17 maggio, giorni in cui è impegnata al fronte, la "Ionio" perde oltre 1500 uomini; inviata quindi a Podsabotin, gli uomini sono dopo poco dislocati nuovamente nel settore degli Altipiani.
Il 28 maggio la truppa accantona presso Piovene Rocchette, sopra Thiene, passando alle dipendenze della 9a divisione: in questo settore, il 222° entra in linea in Val d'Astico, mentre il 221° è operativo a Posina. A metà di luglio la Brigata è a Carré, poco più a sud, quindi nella seconda metà del mese è di nuovo in viaggio verso il fronte isontino, poiché sono imminenti le operazioni per l'XI battaglia dell'Isonzo.
Fra il 7 ed il 10 agosto gli uomini sono in linea nelle trincee del torrente Vrtojbica (it. Vertoibizza), nei pressi dell'abitato di Šober (oggi una località di S. Pietro-Vertoiba), quindi il 19 sono chiamati ad operare contro il Monte San Marco (sl. Markov hrib). Lo stesso giorno il 221° è inviato di riposo presso Villanova (località di Farra d'Isonzo, nel Goriziano), mentre fino al 22 il 222° tenta per diverse volte di attaccare quelle posizioni, anche se inutilmente. Il 24 agosto l'intera Brigata è riunita tra Stuccara e Boatina (presso Farra), prima di essere richiamata in linea il giorno dopo, tra Gorizia ed il ciglione di Na Rojack, sulla riva sinistra dell'Isonzo. Un nuovo spostamento interessa la truppa a fine mese, quando sostituisce la "Piemonte" sulle pendici del Monte San Marco: anche in questo frangente però i suoi attacchi non riescono a scardinare la sistemazione difensiva austriaca.
Rilevata definitamente dal fronte, la Brigata è a Vencò, a nord di Cormons, nei primi giorni di settembre per un periodo di riordino. Qui la "Ionio" sarà colta nell'ottobre dal lancio dell'offensiva austro-tedesca: giunta a Gagliano il 24, il giorno successivo è agli ordini della 25a divisione sotto il Monte Purgessimo, un'altura alla confluenza del torrente Cosizza con il fiume Natisone. La pressione nemica impone alla Brigata di ripiegare: dopo diversi tentativi di arrestare la sua avanzata, da ultimo gli uomini tentano di fermare il nemico presso il ponte militare di Cividale del Friuli, ma senza successo. Passato quindi il fiume Torre a Rizzolo, il 29 ottobre la truppa guada il Tagliamento a Pinzano: questo lungo movimento di ripiegamento porta gli uomini nella seconda metà di novembre a Vigonovo (a sud-est di Padova) dove, alle dipendenze della 53a divisione, usufruisce di un periodo di riordino.
Poco prima di Natale la "Ionio" è nel Trevigiano, nel settore compreso fra i fiumi Zero e Dese.
Anno 1918
Tra il febbraio e la fine di aprile la Brigata è schierata sul Piave, tra l'ansa che il fiume fa presso Zenson e Ponte di Piave, dove i reggimenti si alternano sino a ché non sono inviati a riposo nelle retrovie.
A metà del giugno, in occasione della Battaglia del Solstizio, la "Ionio" è di nuovo operativa sul fiume Meolo: i suoi reparti vengono dislocati in diversi settori della zona, tra il torrente ed il Piave. Il 17 giugno la Brigata assume la difesa del fronte presso Fosso Palumbo (nel comune di Monastier): qui resiste per quattro giorni, finché non è mandata a riposo presso Cendon, sul fiume Sile. Nel periodo in cui è stata impegnata in combattimento, la Brigata ha perso oltre 2100 uomini.
All'inizio di agosto la "Ionio" è operativa sul Piave, dove si alterna con gli uomini della Brigata "Potenza" fino al lancio della nostra ultima offensiva. Il 24 ottobre, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, il 222° riesce a rompere la resistenza nemica ed oltrepassare il fiume, costituendo una testa di ponte a Salgareda, sopra l'ansa di Zenson: il 221° riuscirà però a raggiungerlo solamente a fine mese. Il 3 novembre la Brigata è a Motta di Livenza, dove viene a conoscenza dell'avvenuta firma dell'armistizio.
Andrea Spicciarelli
FONTE: Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918, Vol. VII, Roma, Libreria dello Stato 1928, pp. 145-152


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